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06/06/2006 cronaca  
Gabriele Magno: dal "Piccolo" alle "Iene"
di NOVELLA DI PAOLO
"Il Piccolo d’Abruzzo" lo ha intervistato il 24 aprile di quest’anno (pagina 5), "le Iene" ne hanno parlato nella puntata andata in onda tre settimane fa. Gabrilele Magno, di Orsogna ma residente a Bologna e fondatore della onlus ‘Vie di mezzo’, è riuscito ad accendere sulla questione degli errori giudiziari anche i riflettori della tv.

L’avvocato, che si occupa di errori giudiziari, ha contattato gli autori della trasmissione nell’ottobre 2005 con una lettera; voleva far conoscere a tutti la storia di un suo assistito Paul Nouk à Kesseng, cittadino camerunese di 26 anni, accusato ingiustamente di stupro; ora Paul è tornato in Camerun dalla sua famiglia, dopo aver però scontato tutti i sei anni della sua condanna. Ed è lì che "le Iene" lo hanno raggiunto per verificare tutta la vicenda.

In breve la vicenda è questa: Paul arriva in Italia nel 1999 per diventare calciatore professionista; ci prova, va male, ha l’appoggio del cugino Michel Ako. Il 7 ottobre 2000 Paul viene arrestato a Pavia perché Marie Ako, la figlia dodicenne di suo cugino, lo accusa di averla violentata. Accuse considerate attendibili dal Tribunale e confermate da Michel Ako. Ma i fatti non sono proprio come appaiono. Dal carcere Paul scopre dei particolari che Magno definisce agghiaccianti: Ako Michel non è il vero padre di Marie, che è figlia della convivente; la bambina ha tre anni in più dell’età dichiarata; la bambina è affetta da un elevato deficit cognitivo. Infine: Ako, ricercato in Camerun per uso di documenti falsi, emigrazione clandestina e altri reati, ha confessato di aver architettato tutto per accusare il cugino.

“Toccato dalla triste vicenda umana e giudiziaria di Paul Kesseng – spiega l’avvocato Magno - ho deciso di assumerne la difesa insieme al collega Antonio Petroncini di Bologna. Lo scorso luglio ho depositato personalmente la richiesta di revisione della sentenza di primo grado al fine di ottenere la ripetizione del processo. Ma la Corte d’Appello di Brescia ha rigettato l’istanza, dichiarando la richiesta di revisione manifestamente infondata sul presupposto che la ritrattazione di Ako Michel non costituisce una nuova prova. Ironia della sorte: questo rifiuto della Coprte d’Appello adesso comporta l’imposibilità di poter riutilizzare in futuro la (non) nuova prova assunta dall’Autorità giudiziaria camerunese”. Che fare? Conclude l’avvocato Magno: “Sul piano processuale non resta che il Ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello di Brescia, ma nel frattempo Paul Kesseng si trova in Camerun e sarà molto più complicato garantirgli un’adeguata difesa”.

Uniche cose certe: la bambina ha sicuramente contratto rapporti sessual, Paul Kesseng non potrà mai più mettere piede in Europa, né per fare il calciatore, né per altro. Ha la fedina penale macchiata da un reato che non ha commesso. Ma ora, grazie all’avvocato orsognese Gabriele Magno, lo sa tutta l’Italia.
Fonte:
 

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