Selezione dei casi
L'accesso al sostegno del Fondo non è automatico.
Ogni richiesta è sottoposta a una valutazione preliminare della documentazione disponibile, della vicenda processuale e degli eventuali elementi suscettibili di ulteriore approfondimento.
La selezione tiene conto, tra gli altri elementi, della rilevanza delle questioni prospettate, dell'esistenza di concrete attività difensive o investigative ancora esperibili, delle condizioni economiche dell'interessato e delle risorse disponibili.
L'ammissione al Fondo non costituisce una valutazione preventiva di innocenza né un giudizio sulla correttezza delle decisioni dell'autorità giudiziaria.
Il compito del Fondo è consentire, nei casi selezionati, lo svolgimento di attività difensive e investigative qualificate.
Gratuità e compartecipazione
Il sostegno può essere concesso secondo due modalità:
- Assistenza integralmente finanziata, quando il Fondo assume i costi delle attività preventivamente autorizzate.
- Assistenza in compartecipazione, quando il Fondo sostiene una quota delle spese e la restante parte rimane a carico dell'interessato.La misura dell'intervento viene determinata caso per caso sulla base delle caratteristiche della vicenda, delle attività necessarie e delle disponibilità del Fondo.
Autonomia della difesa
Il finanziamento di un'attività non comporta alcuna interferenza nella conduzione della difesa.
Le valutazioni giuridiche, investigative e processuali rimangono di esclusiva competenza dei professionisti incaricati, nel rispetto delle norme processuali e deontologiche.
I donatori non partecipano alle decisioni relative alla strategia difensiva dei singoli procedimenti.
Trasparenza
Il Fondo opera secondo criteri di trasparenza nella gestione delle risorse ricevute.
Periodicamente potranno essere pubblicati dati aggregati relativi alle somme raccolte, agli interventi deliberati dagli organi competenti secondo lo Statuto e gli eventuali regolamenti interni.
Rapporto con Articolo 643
Il Fondo opera in collegamento con Articolo 643 – Associazione Nazionale Vittime Errori Giudiziari, valorizzando l'esperienza maturata nell'esame delle vicende relative a errori giudiziari e ingiusta detenzione.
La denominazione dell'Associazione richiama l'art. 643 del codice di procedura penale, relativo alla riparazione dell'errore giudiziario.
Il progetto intende affiancare all'attività di informazione e tutela un concreto strumento economico per sostenere, nei casi selezionati, le attività professionali necessarie all'esercizio della difesa.
Fondo Vittime Ingiusta Detenzione ed Errori Giudiziari
Associazione collegata ad
Articolo 643 – Associazione Nazionale Vittime Errori Giudiziari
Presidente
Avv. Gabriele Magno
Puoi partecipare:
- diventando socio sostenitore dell’Associazione;
- contribuendo con una donazione al fondo;
- diffondendo la nostra iniziativa.
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Contatti:
Associazione culturale “Articolo 643”
Via San Felice 67 40122 Bologna
Tel / Fax 0519912098
Presidente
magno@art643.org
Info
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Consulenze
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Partenariati
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