Fondo vittime

FONDO VITTIME INGIUSTA DETENZIONE ED ERRORI GIUDIZIARI

Il Fondo Vittime Ingiusta Detenzione ed Errori Giudiziari è un'associazione costituita nel 2026 e collegata ad Articolo 643 – Associazione Nazionale Vittime Errori Giudiziari.

Il Fondo nasce con l'obiettivo di raccogliere contributi e donazioni private da destinare al sostegno, totale o parziale, delle spese necessarie alla difesa tecnica di persone che rappresentino situazioni riconducibili a possibili errori giudiziari o casi di ingiusta detenzione.

Finalità

L'esame di un possibile errore giudiziario può richiedere attività professionali e tecniche particolarmente complesse: studio degli atti processuali, investigazioni difensive, acquisizione di documentazione, consulenze specialistiche, accertamenti scientifici e individuazione di eventuali nuovi elementi di prova.
Tali attività possono comportare costi significativi.
Il Fondo si propone pertanto di favorire l'accesso a strumenti qualificati di tutela, intervenendo nei casi ritenuti meritevoli di approfondimento secondo criteri preventivamente definiti e compatibilmente con le risorse disponibili.
L'intervento può consistere nella copertura integrale delle attività autorizzate oppure in una compartecipazione alle relative spese.

Attività sostenute

Il Fondo può contribuire, in particolare, al finanziamento di:

  • assistenza e difesa legale;
  • studio e riesame della documentazione processuale;
  • investigazioni difensive;
  • ricerca e assunzione di informazioni da potenziali testimoni;
  • consulenze medico-legali e scientifiche;
  • accertamenti genetici e analisi del DNA;
  • consulenze informatiche, foniche, balistiche, dattiloscopiche e documentali;
  • ricostruzioni tecniche;
  • acquisizione e analisi di nuovi elementi probatori;
  • attività preparatorie a procedimenti di revisione;
  • altre attività tecniche o processuali ritenute necessarie in relazione al singolo caso.

Selezione dei casi

L'accesso al sostegno del Fondo non è automatico.
Ogni richiesta è sottoposta a una valutazione preliminare della documentazione disponibile, della vicenda processuale e degli eventuali elementi suscettibili di ulteriore approfondimento.
La selezione tiene conto, tra gli altri elementi, della rilevanza delle questioni prospettate, dell'esistenza di concrete attività difensive o investigative ancora esperibili, delle condizioni economiche dell'interessato e delle risorse disponibili.
L'ammissione al Fondo non costituisce una valutazione preventiva di innocenza né un giudizio sulla correttezza delle decisioni dell'autorità giudiziaria.
Il compito del Fondo è consentire, nei casi selezionati, lo svolgimento di attività difensive e investigative qualificate.


Gratuità e compartecipazione

Il sostegno può essere concesso secondo due modalità:

  • Assistenza integralmente finanziata, quando il Fondo assume i costi delle attività preventivamente autorizzate.
  • Assistenza in compartecipazione, quando il Fondo sostiene una quota delle spese e la restante parte rimane a carico dell'interessato.La misura dell'intervento viene determinata caso per caso sulla base delle caratteristiche della vicenda, delle attività necessarie e delle disponibilità del Fondo.


Autonomia della difesa

Il finanziamento di un'attività non comporta alcuna interferenza nella conduzione della difesa.
Le valutazioni giuridiche, investigative e processuali rimangono di esclusiva competenza dei professionisti incaricati, nel rispetto delle norme processuali e deontologiche.
I donatori non partecipano alle decisioni relative alla strategia difensiva dei singoli procedimenti.


Trasparenza

Il Fondo opera secondo criteri di trasparenza nella gestione delle risorse ricevute.
Periodicamente potranno essere pubblicati dati aggregati relativi alle somme raccolte, agli interventi deliberati dagli organi competenti secondo lo Statuto e gli eventuali regolamenti interni.


Rapporto con Articolo 643

Il Fondo opera in collegamento con Articolo 643 – Associazione Nazionale Vittime Errori Giudiziari, valorizzando l'esperienza maturata nell'esame delle vicende relative a errori giudiziari e ingiusta detenzione.
La denominazione dell'Associazione richiama l'art. 643 del codice di procedura penale, relativo alla riparazione dell'errore giudiziario.
Il progetto intende affiancare all'attività di informazione e tutela un concreto strumento economico per sostenere, nei casi selezionati, le attività professionali necessarie all'esercizio della difesa.
Fondo Vittime Ingiusta Detenzione ed Errori Giudiziari
Associazione collegata ad
Articolo 643 – Associazione Nazionale Vittime Errori Giudiziari
Presidente
Avv. Gabriele Magno

Puoi partecipare:

  • diventando socio sostenitore dell’Associazione;
  • contribuendo con una donazione al fondo;
  • diffondendo la nostra iniziativa.


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Contatti:
Associazione culturale “Articolo 643”
Via San Felice 67 40122 Bologna
Tel / Fax 0519912098

Presidente
magno@art643.org

Info
info@art643.org

Consulenze
studiolegale@art643.org

Partenariati
partenariati@art643.org

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Per effettuare un bonifico all'associazione
TUTELA VITTIME ERRORI GIUDIZIARI

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IT06H0200802402000107368204

Beneficiario:
TUTELA VITTIME ERRORI GIUDIZIARI


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